IgnazioMoncada

Ignazio Moncada

Intrecci, opere dal 1953 al 1984

Inaugurazione mercoledì 28 settembre, dalle 18.30 alle 21.00

29 Settembre - 12 Novembre, 2016 

Archivio Ignazio Moncada presso SPAZIO 22

Viale Sabotino 22, Milano

 

L’Archivio Ignazio Moncada, accogliendo l’invito di SPAZIO 22 , dal 28 settembre presenta negli spazi espositivi di Viale Sabotino alcuni lavori inediti dell’artista siciliano.

Cinque tele di grande formato, appartenenti alla serie Convergenze interrotte del 1971,  compongono un nucleo omogeneo, caratterizzato da strutture cromatiche che si compenetrano infrangendo di continuo la stabilità della geometria, con equilibri in contrasto e fratture improvvise determinanti dinamismi mutevoli. Per il loro carattere, le opere si avvicinano ai lavori presentati alla Galleria dell’Obelisco a Roma nel 1971, in una mostra con testo in catalogo di Enrico Crispolti.

Al centro dell’esposizione, sono presenti due ceramiche del 1973, realizzate ad Albisola, che  rappresentano l’inizio di un’esperienza che ha portato gli elementi geometrici della pittura di  Moncada ad un ulteriore sviluppo: mediante la fusione di sabbia, veline e cromatismi terrosi la  serialità imperfetta diventerà un suo segno costante. Negli oggetti in ceramiche le geometrie solide  si frammentano in un’animata sovrapposizione.

Infatti il grande quadro del 1984, Ritmi musicali, l’alternanza di ampie strisce orizzontali  sia cromatiche che di sabbia e di segni a losanga, sono disposti in modo da determinare una  tendenza alla successione, al “continuum”, che travalica i limiti spaziali del quadro, trovando, in un ritmo fluido e liberatorio, un richiamo al Mediterraneo. La tela risale al periodo finale di un altro importante ciclo pittorico, Alesa e i segni del tempo, iniziato nel 1979, di cui in apertura di  mostra si trova un esempio del primo momento, in un dipinto a rombi rosso-mattone, nero attenuato, giallo-ocra, che affiorano dal fondo in superficie, come sospinte da un’energia  inconscia e nascosta. La complessità dei valori percettivi del colore raggiunti in questo ciclo  pittorico vennero trasposti da Moncada nei grandi teloni in plastica della sua Pont Art  (Arte del Ponteggio) che, ricoprendo i portici meridionali di piazza Duomo a Milano, durante i lavori di restauro del 1982, trasformarono un cantiere in un intervento di pittura nella città, in un grande schermo di immagini che evocava un sognante lastricato mediterraneo.

Sono state inserite nella mostra due opere figurative giovanili del 1953 in cui possiamo ritrovare  nell’attenzione al vento, alla luce alla sabbia e a una leggerezza che muove le geometrie, temi  fondamentali mai abbandonati dall’artista nella sua successiva ricerca formale astratta.